Comunicato del 04.04.08 – Svizzera, un modello linguistico ed economico da imitare

Dopo l’ambasciata tedesca ha fatto tappa a Crotone anche il Consolato svizzero. Mercoledì 9 aprile alle ore 16.00 presso l’auditorium della scuola elementare Rosmini si è svolto un convegno sul tema: “Svizzera, un modello linguistico ed economico da imitare”.  L’evento è stato organizzato dagli Amici del tedesco in collaborazione con la scuola media “Giovanni XXIII” sotto il patrocinio dell’assessorato alla cultura del comune di Crotone.  La serata è stata presentata da Claudio Pirillo. Il benvenuto al console Renato Vitetta, a nome del comune di Crotone, è stato dato da Giovanni Capocasale, assessore alla cultura e da Eugenia Garritano, assessore alla pubblica istruzione. Al convegno è intervenuto anche Carlo Colucci, assessore provinciale al turismo. Ad accogliere il Console c’erano anche Vittorio Emanuele Esposito, Preside del Liceo Classico “Pitagora” e Alberto D’Ettoris Preside dell’Istituto Statale “Gravina”. A dare un caloroso benvenuto al console ci ha pensato anche un gruppo di giovani musicisti della “Giovanni XXIII”. Il console è stato infatti accolto dall’inno svizzero e dall’inno italiano egregiamente eseguito sotto l’impeccabile direzione degli insegnanti di musica della “Giovanni XXIII”. I ragazzi della II F hanno poi appeso  alcuni cartelloni aventi come oggetto la Svizzera. In apertura dei lavori particolari ringraziamenti sono stati rivolti a Ida Sisca, dirigente della “Giovanni XXIII” ed alla dirigente della “Rosmini” che ha messo a disposizione l’auditorium della scuola elementare. Il console svizzero, ha ringraziato per la calorosa accoglienza e ha parlato della recente apertura a Reggio Calabria del Consolato svizzero. Il console ha portato i saluti dell’ambasciatore svizzero Bruno Spinner. Parlando dell’ambasciatore, il console ha ricordato che Spinner è rimasto molto colpito dalla calorosa accoglienza che ha ricevuto durante la sua ultima visita in Calabria. Durante il convegno si è parlato del modello svizzero basato sulla professionalità ed anche sulla buona conoscenza delle lingue più parlate in Europa. Come tutti sanno in Svizzera, il tedesco, il francese e l’italiano sono lingue ufficiali. Conoscere più lingue significa avere più opportunità di successo soprattutto in ambito economico. Il console si è augurato una continuazione del dialogo appena avviato con la realtà di Crotone ed ha ricordato che durante la mattinata ha avuto modo di incontrarsi anche con Peppino Vallone, sindaco di Crotone. Vitetta ha poi sottolineato gli stretti legami esistenti tra Svizzera e Calabria. Nella confederazione elvetica risiedono circa 700.000 italiani, di questi almeno 100.000 provengono dalla Calabria. Oltre al legame culturale c’è anche il legame economico. Gli scambi commerciali tra la Calabria e la Svizzera sono in aumento e si prevede in futuro un incremento degli investimenti da parte degli elvetici in Calabria. Si è citato l’esempio di Rizziconi, un paesino del reggino dove presto sarà inaugurata una centrale elettrica costruita da una multinazionale svizzera. Un piccolo gioiello della tecnologia che darà da lavoro a circa 100 persone. Si è parlato anche di alcune aziende calabresi che stanno incrementando l’export di prodotti alimentari di qualità verso la Svizzera. A conclusione dei lavori è intervenuto anche il Carlo Turano che ha auspicato futuri e più intensi rapporti tra Crotone e la Svizzera. Infine Loris Rossetto, presidente dell’associazione Amici del tedesco ha ringraziato i presenti ed in particolar modo il console.