Studiare il tedesco conviene

Studiare il tedesco conviene. La Germania ormai vola. Se l’economia di un paese va bene, in termini concreti questo significa posti di lavoro. Gli Amici del tedesco da anni insistono sull’importanza della conoscenza della lingua di Goethe. L’associazione ha sempre rimarcato l’importanza del conoscere la lingua del nostro primo partner commerciale. Se fino a poco tempo fa il paese di Goethe era la locomotiva d’Europa, oggi la Germania è diventata un leader mondiale con un sistema economico invidiato da molti paesi. Non a caso la Banca mondiale ha indicato il modello tedesco come vincente. Anche Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, ha detto che l’Italia dovrebbe imitare la Germania. Se importanti enti dicono questo, c’è da riflettere. In effetti i dati parlano chiaro, il prodotto interno lordo della Germania è intorno a  + 3,8%. Mentre altre nazioni faticano e si leccano le ferite causate dalla crisi, il paese di Goethe sta esportando a ritmi impressionanti. Come è ormai noto, l’Italia è fanalino di coda in Europa per la conoscenza delle lingue straniere, per quanto riguarda la lingua tedesca, i dati sono ancora più preoccupanti. Non ci vuole un lampo di genio per capire che, se da una parte abbiamo il dato che la Germania è il nostro primo partner commerciale e dall’altra il dato che in Italia c’è una carenza di persone che conoscono bene la lingua di Goethe, il risultato è che c’è una carenza di personale qualificato. Sembra una barzelletta, visto che viviamo in un paese con un alto tasso di disoccupazione, ma purtroppo è la realtà! Di recente l’assessore all’istruzione di un comune veneto ha lanciato l’appello: “studiate tedesco perché le nostre aziende non trovano il personale”. Inoltre bisogna considerare il fatto che l’Italia è il secondo partner commerciale di Austria e Svizzera, due nazioni dove il tedesco è lingua ufficiale. Le previsioni? Gli scambi commerciali con Germania, Austria e Svizzera sono destinati ad aumentare. Il turismo poi parla tedesco visto che 2 stranieri su tre, che visitano il bel paese, provengono dal centro Europa. A Bibione, gli alberghi, per correre ai ripari, hanno dovuto assumere giovani austriaci che parlano italiano. Per capire l’importanza che la lingua tedesca riveste anche nella nostra provincia, basta fare una passeggiata sul corso di Crotone, Partendo da piazza Pitagora in direzione del municipio, in circa 100 metri ci si imbatte in 3 negozi che appartengono ad aziende di lingua tedesca: l’austriaca Swarovsky, la svizzera Rolex – Tudor, la tedesca Bijoux Brigitte. Se a queste marche aggiungiamo aziende come Bosch, Vorwerk, Audi, Mercedes, Opel, Volkswagen, Lidl, Lindt, Nestlé, Thun, Adidas, Puma, Siemens, Bayer, Roche ed altre, è facile capire l’importanza che riveste la lingua tedesca. Proprio per questi motivi, anche questo anno l’associazione invita gli studenti della scuola dell’obbligo a prendere in considerazione la scelta, laddove è possibile, del tedesco come seconda lingua straniera.  Una lingua che offre lavoro! E questo non è poco considerato che in Italia la disoccupazione giovanile viaggia intorno al 30%. Al contrario in Germania si è alla ricerca di personale tanto che il ministro dell’economia vorrebbe incentivare l’arrivo di lavoratori stranieri visto che nel 2020 in Germania mancheranno all’appello due milioni di lavoratori qualificati. Dati chiari che parlano chiaro!